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Giochi dell’AES prima edizione: il Sahel alla ricerca di un’identità transnazionale con lo sport  

Dieci discipline sportive nella prima edizione dei Giochi dell’Alleanza degli Stati del Sahel (AES), tenutasi a Bamako (Mali). Un evento che, al di là dell’aspetto sportivo, si erge a simbolo del nuovo slancio dell’integrazione politica tra Mali, Burkina Faso e Niger. 

Organizzati nell’ambito della recente cooperazione trilaterale dell’AES, i giochi hanno riunito oltre 500 giovani atleti e allenatori dei tre paesi membri. Per una settimana si sono svolte competizioni di calcio under 17, lotta tradizionale, braccio di ferro, tiro con l’arco, tiro, judo, karate, kung-fu wushu, taekwondo e atletica leggera. 
L’obiettivo dichiarato di questa iniziativa era triplice: rafforzare l’integrazione regionale, coltivare lo spirito patriottico della gioventù e individuare nuovi talenti sportivi che possano rappresentare il futuro dello sport nella regione. 
In termini di risultati, il Mali ha vinto con 59 medaglie, seguito dal Niger con 48 e dal Burkina Faso con 42. La prestazione degli atleti burkinabé si è distinta in particolare nel kung-fu wushu, dove la delegazione ha conquistato cinque medaglie. La campionessa Rîîm Vanessa Simporé ha brillato in questa disciplina, ottenendo un oro nel Dao Shu e due argenti nel Chang quan e nel Gun shu.   
L’evento è stato inaugurato con una cerimonia al Palazzo dello Sport intitolato a Salamatou Maïga di Bamako, presieduta dal Primo Ministro del Mali, Abdoulaye Maiga, e ha visto la partecipazione di personalità di spicco come Daba Modibo Keïta, due volte campione del mondo di taekwondo, incaricato di accendere la fiamma olimpica simbolica dell’AES. 
I Giochi dell’AES rappresentano un ulteriore passo nel consolidamento politico di questa alleanza, creata nel 2023 in un contesto di progressivo distacco dall’influenza occidentale e di ricerca della sovranità regionale. L’evento ha dimostrato non solo una volontà di cooperazione culturale, ma ha anche proiettato un’immagine di unità di fronte a sfide comuni come l’insicurezza, la povertà e la sicurezza alimentare.  
Secondo le parole del Ministro dello Sport del Burkina Faso, Roland Sonda, questi giochi “celebrano l’identità dello spazio AES e segnano l’inizio di un nuovo capitolo di solidarietà tra i nostri popoli”. 
La realizzazione di questa prima edizione è stata ampiamente considerata un successo, aprendo la strada a future edizioni che potrebbero includere nuove discipline e una partecipazione più ampia. La scommessa dell’AES sullo sport come strumento di costruzione regionale sembra già dare i suoi primi frutti, sia sul piano simbolico che su quello pratico. 

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Roland Sonda, ministro incaricato dello Sport: «I GAES incarnano una visione, un’ambizione collettiva e un messaggio di speranza per un’intera regione». 

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Fonti:  

Jeux de l’Alliance des Etats du Sahel: une célébration de l’identité de l’espace AES | Sidwaya Sport 

Jeux de l’AES à Bamako : Le Sahel en Mouvement vers l’Unité par le Sport 

Mali : des premiers Jeux de l’AES placés sous le signe de la cohésion | Africanews 

Jeux de l’AES à Bamako : Le Sahel joue sa souveraineté sur le terrain de l’unité – INFO360