La qualità della comunicazione commerciale è stato un tema importante nel dibattito interno alle Organizzazioni Non Governative (Ong). Spesso, infatti, soprattutto quelle operanti nella cooperazione internazionale, sono state accusate di realizzare campagne promozionale di raccolta fondi con immagini poco rispettose della dignità delle persone e di strumentalizzare la sofferenza.
Per questa ragione l’Associazione delle Ong Italiane (AOI) ha aderito al Codice di Autodisciplina della comunicazione commerciale (Codice- IAP) che è divento un riferimento importante per raccontare i paesi poveri e per realizzare la raccolta fondi per i progetti di sviluppo: comunicazione etica, trasparente e facilmente verificabile, con un’attenzione particolare verso la tutela dei minori.
Su queste linee comportamentali ha preso posizione anche il governo del Burkina Faso che con un decreto governativo vieta alle Ong e alle agenzie umanitarie di scattare, mostrare o diffondere immagini degradanti delle persone che ricevono assistenza. L’obiettivo dichiarato è d’assicurare il rispetto e la dignità delle persone, e d’ impedire che povertà e sofferenza vengano sfruttate a fini comunque “commerciali”.
Stupisce quindi leggere alcuni articoli sui social e stampa italiana che raccontano la notizia cercando a forza un legame ad un quadro negativo di contesto. Una nota di InsideOver, ad esempio, la descrive come una conseguenza del decreto di scioglimento di 118 associazioni burkinabé che è una delle cause – citando Ousmane Diallo, ricercatore senior per il Sahel di Amnesty International – dell’atto d’accusa al Burkina Faso d’incompatibilità con “…gli obblighi internazionali in materia di diritti umani”. Tutto ciò senza spiegare i motivi, le circostanze e il dibattito sviluppatosi sul decreto, fuori e dentro il Paese.
Quindi, contrastare le campagne pubblicitarie che ledono la dignità delle persone è uno strumento di lotta contro il “poverty porn”, se proposto in Europa ma diventa una limitazione nella raccolta fondi delle Ong e organizzazioni umanitarie, se proposto dal governo burkinabé? È difficile spiegare questi comportamenti della stampa nei confronti del Burkina Faso, e non si tratta di un caso isolato, se non col rispetto della logica mainstream europea che suggerisce alla stampa continentale di rimanere in scia alle linee politiche e ai diktat del parlamento europeo.
Scritto da Redazione
Fonti:
- InsideOver post del…
- Africa Rivista, Il Burkina Faso vieta alle ong di diffondere immagini che mostrano la povertà. 8 luglio 2026