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La Carta della transizione

Burkina Faso – 3 marzo 2022. Il nuovo presidente del Burkina Faso il tenete-colonnello Damiba, presidente del Movimento Patriottico per la Salvaguardia e la Restaurazione (MPSR) ha firmato la Carta di Transizione che entra quindi ufficialmente in vigore. 

Si registrano alcuni cambiamenti rispetto alla proposta fatta dalla Commissione tecnica nei giorni scorsi. La più importante è la durata del periodo di transizione che si allunga a 36 mesi rispetto ai 30 proposti. 

Anche il numero dei ministeri è stato innalzato da 20 a un massimo di 25, e quello dei membri dell’Autorità Legislativa della Transizione (ALT), il “nuovo parlamento” che sarà di 71 invece dei 45 proposti, e soprattutto sarà nominato.

È interessante leggere la composizione della ALT: 21 personalità saranno designate dal Capo dello Stato, 16 dalle Forze di difesa e Sicurezza, 13 dalla società civile, 13 rappresenteranno le Regioni e solo 8 i partiti politici, di cui due a testa all’ex maggioranza e opposizione parlamentare, due all’opposizione sociale e due ad altri partiti. 

Facendo un po’ di somme, 37/71 membri dell’ALT saranno sotto il controllo, più o meno diretto, del capo dello stato e comunque dell’ambiente che rimanda alle forze Armate Burkinabè. 

Transizione si, ma con moderazione. Sembra comunque che alla CEDEAO sia sufficiente per evitare di sanzionare economicamente il Burkina Faso. Ouagadougou non è Bamako. 

PSun