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Nuovo governo e terrorismo

Burkina Faso – 13 marzo 2022. Sono passati quasi 50 giorni dal colpo di stato militare del 24 gennaio che ha portato al potere il tenete colonnello Damiba. Fin dal primo comunicato il nuovo Presidente ha identificato la lotta al terrorismo come la prima emergenza nazionale. 

Sembra però che poco sia cambiato nella realtà di tutti i giorni.  

Nella serata di martedì 8 marzo infatti, un gruppo armato ha vandalizzato le antenne di una società di telecomunicazioni mobile a Pissila, comune rurale della provincia di Sanmatenga a meno di 30km da Kaya, attraversata dalla strada nazionale n.3 che collega la capitale Ouagadougou,  con Dori il capoluogo della Regione del Nord. Hanno occupato la strada per il tempo necessario a distruggere le apparecchiature, terrorizzando con spari in aria la popolazione locale e gli sfollati provenienti dal nord, ospitati in tende di fortuna. Nessun ferito. 

Non è andata altrettanto bene a Tondobi, a 5 chilometri dal comune di Seytenga, nella Regione del Sahel, al confine col Niger, lo scorso 10 marzo. In questo villaggio di cercatori d’oro un gruppo di uomini armati, sono entrati nel villaggio, secondo una fonte locale verso le 15h00 dello scorso 10 marzo, e hanno cominciato a sparare sui residenti lasciando a terra 14 persone. Prima di ritirarsi, hanno intimato a tutti di abbandonare i siti auriferi, di natura artigianale, e di lasciare definitivamente il villaggio, in 72 ore. Nessuna reazione delle forze armate burkinabè. 

Altri sfollati che imboccheranno la direzione Nord-Sud. 

PSun.

(fonte : S.N. sidwaya.info)