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Burkina Faso: La truffa del cotone OGM

Burkina Faso – 08 maggio 2022. Il cotone continua ad essere la coltura da reddito più importante. Nell’ultimo anno, il Burkina Faso si è installato al 3° posto tra i maggiori produttori del continente dopo il Mali e il Benin. Aveva perso la leadership negli anni ’90, quando per reagire alla crisi della filiera aveva scelto d’investire nell’acquisto di sementi OGM del cotone BT, prodotte dalla multinazionale americana Monsanto. Queste sementi contengono il batterio Bacillus Thuringensis (Bt) le cui spore producono proteine che sono tossiche per molti insetti, esercitando quindi un’attività insetticida naturale.  

I coltivatori burkinabé avevano aderito con entusiasmo all’utilizzo di queste sementi soprattutto attratti dalla promessa di un aumento delle rese del 30% e, contemporaneamente, di una diminuzione dei costi per la riduzione dei trattamenti insetticidi, nell’arco della stagione colturale.  

Così non è stato.  

Uno studio della Coalizione per la protezione del patrimonio genetico africano (COPAGEN) ha mostrato che con l’utilizzo di queste sementi le rese sono addirittura scese del 7%. Al contrario, il costo per l’acquisto è aumentato fino a 27 volte quello delle sementi tradizionali.  

Per questa ragione dal 2016 il governo burkinabé è tornato a promuovere l’utilizzo di sementi tradizionali e a sperimentare schemi di produzione agrobiologici per il contone. Con la soddisfazione dei produttori nazionali. 

Il programma C’est pas du vent de RFI riaggiorna la riflessione su questi temi. https://www.rfi.fr/…/20220429-burkina-faso-la-fili%C3… 

PSun