Burkina Faso – 8 luglio 2022. L’ex-capo di stato del Burkina Faso Blaise Compaore, condannato all’ergastolo per aver partecipato al complotto che ha portato all’assassinio dell’ex-Presidente Thomas Sankara è atterrato a Ouagadougou il 7 luglio 2022, in provenienza da Abidjan, su un aereo privato messo a disposizioni dalle autorità ivoriane. Dopo la fuga precipitosa del settembre 2014, in seguito a una rivolta popolare che chiedeva le sue dimissioni, è la prima volta che rientra nel paese natio.
L’attuale presidente, il tenente colonnello Paul-Henri Sandaogo Damiba, l’ha invitato a partecipare ad una riunione con altri quattro ex-capi di stato per uno scambio d’opinione sull’emergenza “terrorismo jihadista” che sta affliggendo il paese con 2000 vittime accertate nel solo 2021 e circa due milioni di rifugiati.
L’incontro c’è stato oggi, 8 luglio. Con Compaore era presente solamente Jean Batiste Ouedraogo. I tre ex-presidente del post-Compaoré non c’erano per motivi differenti: Zida impossibilitato a raggiungere il luogo, Kafando malato e Roch Marc Christian Kaboré, il presidente dimesso dal golpe del 24 gennaio, impossibilitato da una folla presente davanti alla sua abitazione che gli ha “suggerito” di non partecipare.
La situazione è complessa. Per molti burkinabè, la maggioranza, se un ex-presidente condannato all’ergastolo in contumacia da un tribunale burkinabè mette piede in Burkina Faso deve essere arrestato.
Psun