Così è stata evitata una grande mobilitazione delle forze politiche convocata proprio per protestare contro la legge che regolava il funzionamento dei partiti, preannunciando la loro soppressione. I timori erano evidentemente fondati. Le elezioni già promesse dalla giunta entro la fine del marzo del 2023 erano state rimandate a tempo indeterminato. Ora la sospensione blocca del tutto la “transizione” già ferma da quando nel novembre 2023 è stato sollevato dal suo incarico il primo ministro ad interim Choguel Kokalla Maiga, con l’accusa di non fare abbastanza per completare il processo di ripristino del sistema democratico. I leader politici del Paese sono furibondi e vogliono ricorrere alla piazza. La popolazione locale non si scalda molto, invece, alle prese con problemi di sopravvivenza quotidiana e con una sfiducia consolidata nel sistema partitico (se ne sono contati fino a 300) ritenuto la fonte primaria di corruzione e clientelismo.
Fonte
La giunta militare del Mali ha sospeso le attività dei partiti politici a tempo indeterminato, IL POST (2025, maggio) https://www.ilpost.it/2025/05/07/mali-giunta-militare-sospensione-attivita-partiti-politici/