Burkina Faso – 1 marzo 2022. Nessuno tra gli attuali presidente, primo ministro o presidente del parlamento potranno prendere parte alle elezioni generali che metteranno fine al periodo della transizione. È questo uno dei punti chiave della carta della transizione adottata nella serata del 28 febbraio a Ouagadougou, dopo una lunga serie di discussioni, dai 350 delegati, ed in seguito firmata dall’attuale presidente, Paul-Henri Damiba – capo della giunta militare che ha rovesciato il vecchio presidente Roch Marc Kabore nel gennaio scorso.
Un governo di circa 25 ministri e un organo legislativo composto da circa 71 membri saranno costituiti. Nella composizione del parlamento il presidente della transizione avrà il maggior peso, designando 21 persone. Gli altri membri saranno designati dalle forze della difesa e della sicurezza (vedi paragrafo precedente) (16 rappresentanti), dalle organizzazioni della società civile (13 rappresentanti), dai vari partiti politici (8 rappresentanti), dalle regioni (13 rappresentanti).
“È un lavoro realizzato per far si che il paese ritrovi un po’ la sua fierezza ed i suoi valori morali”, dichiara l’ex primo ministro Tertius Zongo, che ha diretto le sedute.
Delusi dal basso numero di rappresentanti che avranno all’interno del futuro parlamento, i rappresentanti dei partiti politici salutano comunque il consenso che ha prevalso per l’adozione della carta, ed invitano il presidente Damiba a iniziare rapidamente una missione diplomatica per presentare e far accettare la durata della transizione ai partner del Burkina Faso.
Sicuramente le reazioni della CEDEAO non tarderanno ad arrivare.
(fonte RFI, 1° marzo 2022)
DjeCO