I mercenari russi sono in Mali. Nonostante i dinieghi ripetuti del governo di Bamako. Quello che emerge è che il Mali è lontanissimo dall’Ucraina e i migranti maliani seguitano ad essere diversi (?) Un reportage di Jeune Afrique fa il punto dettagliato su questa presenza che è datata almeno dicembre 2021: “…Con l’avvicinarsi di Capodanno, i primi mercenari di Wagner atterrano all’aeroporto di Bamako. Il loro numero continuerà a crescere per tutto il mese di gennaio. Fino a raggiungere, secondo le stime dei servizi segreti francesi, circa 800 uomini – con l’obiettivo di un migliaio entro fine febbraio. È impossibile conoscere con precisione la loro nazionalità, ma la maggior parte di loro sarebbe russa o dell’Europa orientale e del Caucaso. … Secondo diverse fonti della sicurezza, i loro metodi sono “brutali” e “rapidi”. Queste persone non fanno ricami. Prendono i civili a caso e li torturano… per farli parlare, ha detto una delle nostre fonti. Individuato un campo o un gruppo jihadista, i mercenari decidono di chiamare Famas (Forces armées maliennes) o di intervenire loro stessi, non esitando ad aprire il fuoco. Come nella Repubblica Centrafricana, dall’arrivo dei combattenti di Wagner in Mali hanno cominciato ad emergere diverse accuse di abusi contro i civili. Si possono citare diversi esempi… Sofara, nel villaggio di Balaguira, annesso al comune di Timniri. Tra il 26 e il 29 gennaio vi sono avvenuti incidenti e una dozzina di civili sarebbero stati giustiziati.”
Fonte: Jeune Afrique. « Wagner in Mali : inchiesta esclusiva sui mercenari di Putin”.