Menaka

In Mali, la città di Ménaka si prepara al prossimo assalto terroristico dell’EIGS.

In Mali, la situazione è più che mai precaria nel nord-est del Paese, soprattutto a Ménaka. Lo Stato Islamico nel Grande Sahara, il ramo saheliano dello Stato Islamico (Daesh), sta portando avanti da diversi mesi importanti offensive per prendere il controllo di questa città di confine con il Niger e il Burkina Faso. L’ultima offensiva ha avuto luogo a Talataye tre settimane fa.

Lunedì 03 settembre 2022 i combattenti dell’SIGS si sono per l’ennesima volta avvicinati a Ménaka minacciando nuovamente gli abitanti senza compiere però atti di violenza. La città, capoluogo dell’omonima regione – con più di 20.000 abitanti in tempi normali e diverse migliaia di sfollati arrivati negli ultimi mesi – è il principale futuro obiettivo dell’SIGS sulla base delle informazioni raccolte dalle maggiori organizzazioni di sicurezza presenti nel paese.

Alcune di queste ritengono inoltre che la città di Tidermène, a circa 75 chilometri a nord di Ménaka, ora controllata dal Gruppo di Sostegno all’Islam e ai Musulmani legato ad Al-Qaeda nel Maghreb, potrebbe essere il primo bersaglio. Infatti, da diverse settimane i due gruppi jihadisti che si contendono questa area del Mali ricevono costanti rinforzi e materiali provenienti dal centro del Paese, dal Niger, dalla Nigeria e forse dall’Algeria. 

Ngamilia 

Fonte :RFI – Radio France Internationale