Gli allievi della quarta edizione del percorso di tutoraggio di PHOTOSA, la biennale fotografica di Ouagadougou, hanno presentato i loro lavori di fine formazione a Rimkieta, alla periferia della capitale. PHOTOSA gode di grande prestigio in tutto il Paese grazie alle sue numerose attività: sostiene i giovani artisti che si avvicinano alla fotografia e cerca di aprire questa disciplina a chi la conosce poco.
Ho potuto parlare con Adrien Bitibaly, fotografo, presidente del Cercle des Photographes du Burkina (CERPHOB) e direttore di PHOTOSA.
Mi ha raccontato dell’associazione, delle attività che porta avanti in Burkina Faso e all’estero, e degli allievi di questa edizione. Ciò che mi ha colpito di più è stato il motivo per cui ha scelto di allestire la mostra proprio in questo quartiere. Come mi ha spiegato, montare un grande tendone su uno spiazzo di Rimkieta serviva ad attirare l’attenzione di chi vive nel quartiere e di chi lo attraversa ogni giorno. Detto, fatto: durante la mia visita, diversi bambini e bambine si avvicinavano incuriositi per scoprire cosa ci fosse dentro. Era allora che Adrien, con un sorriso da un orecchio all’altro, spiegava loro che cos’è la fotografia; per qualcuno una passione, per altri perfino un mestiere. Poi raccontava loro le serie degli allievi di questa edizione.
Tra gli allievi c’era Masseni, che avevo conosciuto a un’altra mostra fotografica, dove ci eravamo scambiati i numeri di telefono. Non ha esitato ad avvisarmi che avrebbe esposto di nuovo alcune sue fotografie. La sua serie, intitolata «Au-delà de l’invisible» – “al di là dell’invisibile” -, è una proposta di grande interesse sulle tradizioni animiste del Paese e sui riti con cui si chiede qualcosa alle divinità.
La serie nasce dal suo avvicinamento personale all’animismo, che ha scoperto negli ambienti universitari di Ouagadougou. Nelle sue immagini si riflette il rispetto per una religione del territorio che cerca il contatto con gli antenati.
A Rimkieta la fotografia non aveva bisogno di traduzione. Gli abitanti riconoscevano nelle immagini la propria quotidianità e le commentavano con l’autorevolezza di chi la vive.
Foto: Tutte le foto sono scattate alle fotografie esposte nella mostra, in particolare dell’artista Masseni.



Foto: Tutte le foto sono scattate alle fotografie esposte nella mostra, in particolare dell’artista Masseni.