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Mali di nuovo sotto attacco, l’ombra dell’Ucraina nel Sahel

Una nuova, violenta ondata di attacchi terroristici coordinati ha scosso il Mali nelle prime ore del 4 luglio. Le incursioni hanno preso di mira simultaneamente cinque località, dai tradizionali fronti caldi del nord e del centro si sono spinte fino a pochi chilometri a sud della capitale Bamako. L’esercito maliano (FAMA) ha confermato la vasta offensiva, rivendicata sia dal Fronte di Liberazione dell’Azawad (FLA) sia dal gruppo terroristico affiliato ad Al Qaeda JNIM. Questa alleanza tra i due fronti era già stata protagonista degli attacchi terroristici dello scorso aprile, che avevano visto la morte di numerosi civili e del Ministro della Difesa.

La perfetta sincronia degli attacchi dimostra un’elevata pianificazione logistica, capaci di colpire nello stesso momento in un raggio di centinaia di chilometri: al nord i ribelli hanno attaccato Anefis, avamposto chiave dove sono stanziate le truppe governative e i contingenti russi dell’Afica Korps, colpendo anche la vicina Aguelhoc. A Gao, sede di una delle principali basi militari del Paese, i terroristi hanno bersagliato il campo militare con il lancio di razzi. Contemporaneamente, forti esplosioni hanno seminato il panico nella periferia di Sévaré. Il raid più simbolico ha colpito Kénioroba, a sud di Bamako, dove l’obiettivo prioritario dei ribelli è stato l’assalto di un importante istituto penitenziario locale.

Mentre sul terreno i combattimenti si fanno sempre più duri, una dettagliata inchiesta giornalistica rilanciata da Mondafrique svela una dimensione internazionale dietro il conflitto, già confermata da diversi giornalisti anche francesi. Nei meandri oscuri dell’intelligence privata, alcuni intermediari francesi avrebbero agganciato a Parigi e in altre capitali europee i leader dell’opposizione politica maliana in esilio. Agli oppositori è stato proposto supporto militare, un programma di addestramento tattico avanzato e la fornitura di droni da ricognizione e kamikaze di fabbricazione ucraina. 

Gli intermediari privati avrebbero persino assicurato di poter far finanziare l’acquisto di questi stock tecnologici direttamente da alcuni governi europei. L’obiettivo di fondo rispecchia la strategia dell’intelligence militare di Kiev (HUR): colpire e logorare gli interessi geopolitici di Mosca ovunque si trovino, trasformando il Sahel nell’ennesimo fronte della guerra per procura contro la Russia.

Fonti:

Mondafrique, Addestramento ucraino in Mali tramite agenti francesi

Reuters, La filiale di al-Qaeda nell’Africa occidentale rivendica gli attacchi contro le posizioni dell’esercito in Mali.

Reuters, Gli insorti organizzano attacchi coordinati contro le posizioni dell’esercito in tutto il Mali.