Mali – 24 febbraio 2022. Come partiti e movimenti politici maliani reagiscono all’intervento russo in Ucraina?
“L’attuale situazione in Ucraina non rimette in causa le relazioni tra il nostro paese (Mali) e la Russia, perché si tratta di una collaborazione franca all’interno della quale non si nasconde nulla. Non giudichiamo la Russia per via di ciò che i media stanno diffondendo, né attraverso le relazioni tra la Russia e gli altri paesi, ma la giudichiamo attraverso ciò che succede tra Russia e Mali.”
Questa la dichiarazione del porta parola del movimento Yerewolo-Debout, sostenitore delle autorità della transizione e dell’implicazione della Russia nell’attuale crisi maliana. Così Drissa Meminta (porta parola del movimento) afferma che l’intervento militare russo in Ucraina non cambia le carte in tavola.
Il partito Sadi, storicamente difensore della sovranità nazionale del Mali, attraverso Dora Diarra (membro del partito) dichiara di non voler cambiare il vecchio padrone per uno nuovo. Pur non condannando nettamente l’intervento militare russo in Ucraina, consiglia di considerare e monitorare con attenzione l’implicazione della Russia nella questione maliana, onde evitare possibili ingerenze.
“Noi (partito Sadi) non ci siamo opposti ad alcun partenariato, ma siamo contro ogni forma d’imperialismo.” conclude.
E mentre il paese è ancora sottoposto a sanzioni da parte della CEDEAO, le autorità maliane della transizione non hanno rilasciato ancora alcuna dichiarazione ufficiale in merito alla situazione militare in Ucraina.
(fonte RFI, 24 febbraio 2022)
DjeCo