Bandiera del Niger su muto deturpato - banner

Non si esporta più la produzione di uranio dal Niger. Aziende francesi in difficoltà

Orano ha perso il controllo sulla sola miniera d’uranio ancora operativa in Niger, ad Arlit. La compagnia mineraria, ancora a maggioranza francese, ha fatto sapere che la sua filiale Somair è passata sotto il controllo delle autorità nigerine e che i rappresentanti del governo nel CdA hanno confermato il “rifiuto di esportare la produzione”.

Si consolida un trend in atto, almeno dal colpo di stato del 26 luglio 2023; è stato bloccato nel sito di Arlit uno “stock di circa 1000 tonnellate d’uranio, per un valore stimato a circa 200 milioni d’euro” in accordo con le dichiarazioni della compagnia. Nell’agosto 2024, poi, il governo nigerino ha anche ritirato a Orano il diritto di sfruttamento del giacimento d’uranio d’Imouraren, le cui riserve sono stimate in circa 200.000 tonnellate. I problemi di Macron vanno al di là della caduta del governo Barnier che nella sua breve esistenza non è riuscito nemmeno ad ipotizzare un cambiamento di scenario nei rapporti con i paesi saheliani, in generale e in particolare col Niger.

PSun

Fonte: Sidwaya