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…poi la trivellazione 

La ditta di perforazione è arrivata, gli operari specializzati e le grandi macchine perforatrici sono al lavoro. Jonata, l’ingegnere burkinabé, ha già avallato il parere dell’uomo dell’acqua: l’acqua c’è! Con la perforazione esplorativa determina 80 metri come profondità ottimale per utilizzare al meglio l’acqua di falda.   

Inizia la trivellazione, la posa in opera dei tubi di plastica e quindi lo spurgo del pozzo. C’è molta acqua. Le prove di portata indicano una capacità di otto metri cubi per ora. S’inserisce la pompa. L’energia è garantita da pannelli fotovoltaici. Il sole non manca a queste latitudini!   

La quantità d’acqua è sufficiente per produrre ortaggi e abbeverare gli animali per tutto l’anno.   

Per sicurezza si colloca anche una seconda pompa a mano. Molto superficiale rispetto alla precedente. Se ci sono animali e coltivazioni in atto l’acqua deve essere garantita quotidianamente anche in caso di avaria del sistema di produzione d’energia.   

Evviva, c’è l’acqua.   

Tipoko è contenta. Si comincia.   

Bonne chance!   

Pierre Yelen