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Una scuola che non si limita all’apprendimento

Per l’anno scolastico 2026-2027, quasi 2,341 milioni di alunni hanno fatto ingresso negli istituti scolastici tunisini, circa 22.000 in più rispetto all’anno precedente. La rete comprende oltre 6.000 istituti scolastici distribuiti su tutto il territorio. Questi dati danno la misura dell’importanza della scuola nella vita quotidiana delle famiglie e nell’organizzazione dei territori. 

La scuola contemporanea, però, non si limita più alla trasmissione delle conoscenze. Deve anche sviluppare l’autonomia, lo spirito critico, la capacità di cercare e verificare le informazioni, nonché un uso consapevole degli strumenti digitali. 

Questa trasformazione si traduce progressivamente in nuovi servizi. La piattaforma «Vie scolaire» accompagna ormai alcune procedure amministrative legate all’iscrizione e al monitoraggio degli alunni. La piattaforma «Jousour» propone, invece, risorse di sostegno e accompagnamento pedagogico. Il Centro nazionale pedagogico ha, infine, sviluppato l’applicazione «Cherche un livre», destinata a facilitare l’accesso ai libri di testo scolastici. 

La trasformazione digitale può quindi contribuire a rendere le risorse educative più accessibili. Solleva tuttavia un’altra questione: quella delle disuguaglianze nell’accesso alle attrezzature, alla connessione e all’accompagnamento digitale, in particolare tra i diversi territori. L’obbligo scolastico fino a 16 anni costituisce un principio fondamentale ma garantire l’accesso alla scuola non basta a garantire la continuità del percorso. L’orientamento, l’accompagnamento pedagogico e la prevenzione dell’abbandono scolastico svolgono un ruolo essenziale per consentire agli alunni di trovare un percorso corrispondente alle loro capacità, ai loro interessi e alle loro prospettive. 

Di fronte a queste sfide, la cooperazione nazionale e internazionale può svolgere un ruolo importante. I partenariati con istituzioni straniere, i programmi europei e i progetti di cooperazione permettono di sperimentare nuovi metodi pedagogici, rafforzare le competenze dei formatori, avvicinare i percorsi formativi alle evoluzioni del mondo professionale.  Può inoltre contribuire alla modernizzazione degli istituti e alla professionalizzazione dei dispositivi di formazione. Assume pienamente significato quando si inserisce nelle priorità nazionali e nei bisogni individuati sul territorio. L’obiettivo non è soltanto moltiplicare i progetti, ovviamente, ma favorire la circolazione delle competenze, delle esperienze e dei metodi affinché possano produrre effetti duraturi negli istituti e nei territori. 

La sfida dei prossimi anni consisterà meno nell’affiancare i diversi percorsi che nel rafforzare i collegamenti tra di essi: tra istruzione generale e formazione professionale, tra formazione e occupazione, tra università e mondo economico, ma anche tra apprendimento iniziale e formazione lungo tutto l’arco della vita. 

In un contesto in cui le professioni evolvono rapidamente, formare significa ormai trasmettere conoscenze, sviluppare competenze e imparare ad apprendere. Ciò implica il rafforzamento delle competenze tecniche, ma anche della creatività, dello spirito critico, dell’autonomia, delle capacità digitali e delle competenze relazionali. 

L’istruzione si costruisce nel tempo, a scuola come nei centri di formazione, all’università come nei territori. Educare, orientare e formare non sono tre tappe isolate: sono dimensioni complementari di un medesimo obiettivo, quello di permettere a ogni giovane di costruire un percorso e trovare il proprio posto in una società in trasformazione. 

Chiraz Lassoued

Fonti 

  • Costituzione della Repubblica tunisina del 25 luglio 2022, articolo 44. 
  • Ministero tunisino dell’Istruzione: statistiche scolastiche e dati relativi al rientro 2026-2027. 
  • Istituto nazionale di statistica (INS): Flash Education, settembre 2025. 
  • Agenzia tunisina della formazione professionale (ATFP): dati istituzionali e offerta formativa. 
  • UNESCO-UNEVOC: dati e informazioni sulla formazione professionale in Tunisia. 
  • Ministero dell’Istruzione superiore e della Ricerca scientifica: statistiche dell’istruzione superiore e dati relativi agli studenti e ai laureati. 
  • Presidenza del Governo tunisino: misure sociali e disposizioni relative al rientro scolastico e universitario 2026-2027. 
  • Agenzia Tunis Afrique Presse (TAP): informazioni e dati di attualità relativi al rientro scolastico 2026-2027. 
  • Stampa tunisina: La Presse de Tunisie e altri media nazionali, per le informazioni e i dati settoriali relativi all’istruzione e alla formazione. 
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Figura 2: Cortile di una scuola primaria. Fonte: La Presse de Tunisie. 

Link: https://www.lapresse.tn/2026/02/25/tunisie-600-ecoles-primaires-bientot-equipees-de-cameras-de-surveillance/