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Vertice ONU a Siviglia sul finanziamento allo sviluppo: dimenticata l’agricoltura africana

Il recente vertice delle Nazioni Unite sul finanziamento allo sviluppo, svoltosi a Siviglia, ha riunito leader governativi, organismi internazionali e rappresentanti del settore privato con l’obiettivo di colmare il deficit annuale di 4,3 mila miliardi di dollari necessario per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Tuttavia, l’incontro ha messo in evidenza come l’agricoltura, in particolare in Africa, continui a essere il grande dimenticato nella mobilitazione delle risorse. Nonostante il suo ruolo cruciale nella sicurezza alimentare e nella lotta al cambiamento climatico, questo settore riceve investimenti ben al di sotto delle necessità. Gli esperti hanno insistito sull’urgenza di aumentare i finanziamenti destinati a sistemi agroalimentari sostenibili, puntando su tecnologie verdi e rafforzando le catene di valore rurali per garantire alimenti accessibili e resilienti. 

Il clima a Siviglia è stato segnato anche dal malcontento di oltre un migliaio di rappresentanti della società civile, che hanno denunciato di essere stati emarginati dai negoziati. Per loro, il cosiddetto “Sevilla Commitment” è stato indebolito dalla mancanza di ambizione dei Paesi più ricchi, accusati di privilegiare la spesa militare a scapito della cooperazione internazionale. Da diversi forum è arrivata la richiesta di includere in modo concreto e attivo la società civile nei futuri negoziati e di stabilire meccanismi che garantiscano maggiore trasparenza nell’uso dei fondi destinati allo sviluppo. 

Il segretario generale dell’ONU, António Guterres, ha ricordato che due terzi degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile sono in ritardo e ha chiesto riforme profonde per invertire questa tendenza. Tra le principali raccomandazioni emerse al vertice figurano la ristrutturazione delle banche multilaterali di sviluppo per mobilitare più risorse e attrarre capitale privato, il rafforzamento dei sistemi fiscali nei Paesi emergenti per aumentare la capacità di riscossione, la creazione di un registro globale del debito che garantisca trasparenza e faciliti ristrutturazioni eque e, infine, la modernizzazione delle agenzie di rating, che spesso penalizzano ingiustamente le economie in via di sviluppo. 

In conclusione, il vertice mette in luce un divario crescente tra le ambizioni globali e le azioni concrete. La mancanza di investimenti agricoli rischia di aggravare l’insicurezza alimentare e di indebolire l’adattamento ai cambiamenti climatici, mentre l’esclusione della società civile erode la fiducia nel processo multilaterale. Tuttavia, le raccomandazioni adottate a Siviglia tracciano una tabella di marcia che, se applicata con decisione, potrebbe segnare un punto di svolta verso uno sviluppo più giusto e sostenibile. 

Juan Sandes Pueyo

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Fonti Fotografia: United Nations Photo 

Fonti:  

https://rfi.my/Bnig.W

Global leaders pledge development push as US shuns UN summit | Reuters