ll 23 giugno 2025, il generale Assimi Goïta, leader della governo di transizione del Mali, è arrivato a Mosca in visita ufficiale ed è stato ricevuto dal presidente Vladimir Putin al Cremlino.
L’obiettivo dell’incontro era rafforzare l’asse Bamako-Mosca. Durante la riunione, i due paesi hanno firmato una serie di accordi volti a consolidare i legami commerciali ed economici: la creazione di una commissione intergovernativa, la cooperazione sull’energia nucleare civile, la costruzione di una raffineria d’oro e la collaborazione in materia di sicurezza e difesa.
Putin ha sottolineato le aree chiave per espandere la cooperazione bilaterale: “Ci sono buone prospettive per una futura cooperazione: l’esplorazione geologica, la valorizzazione delle risorse naturali, l’energia, la logistica e i settori umanitari”, ha dichiarato il presidente russo.
Questo incontro rappresenta un passo avanti significativo nelle relazioni bilaterali, in un contesto in cui il Mali è alla ricerca di nuovi alleati internazionali. Sebbene le relazioni commerciali tra i due paesi siano ancora limitate, Mosca ritiene che “la tendenza sia positiva”. Per quanto riguarda la commissione intergovernativa, è stato concordato l’istituzione di un organismo che favorisca la cooperazione economica, scientifica, tecnica e commerciale tra Mosca e Bamako.
In merito all’energia nucleare civile, il Mali affronta attualmente gravi interruzioni e instabilità nella fornitura di elettricità. In questo contesto, l’accordo firmato per l’“utilizzo pacifico dell’energia atomica” fornisce un quadro giuridico per lo sviluppo di infrastrutture nucleari e per la formazione di personale qualificato. Questo avvicinamento riflette una visione strategica da parte del Mali, che mira a garantire un approvvigionamento elettrico stabile e sostenibile a lungo termine.
Per quanto riguarda il settore aurifero, il Mali è uno dei principali produttori d’oro dell’Africa, ma attualmente manca di una raffineria certificata a livello internazionale. La Russia si impegna a costruire un impianto di questo tipo sul suolo maliano, il che permetterà di raffinare l’oro localmente e ridurre l’esportazione della sola materia prima, senza creare valore aggiunto.
È stata inoltre formalizzata una cooperazione militare. Con il sostegno dell’Africa Corps, la Russia assume il ruolo precedentemente ricoperto dal gruppo Wagner e continuerà a fornire assistenza militare, inclusa la formazione e il supporto nelle operazioni antiterrorismo.
In conclusione, gli obiettivi strategici del Mali sono rafforzare la propria sovranità energetica e mineraria, diversificare le alleanze diplomatiche dopo l’isolamento dall’Occidente e potenziare le capacità di risposta al terrorismo. A sua volta, la Russia punta ad ampliare la propria influenza nella regione del Sahel, consolidare le alleanze con i governi membri dell’AES (Alleanza degli Stati del Sahel) sviluppando strutture industriali (nucleare) ed estrattive (miniere) moderne, per rafforzare la propria presenza in Africa.
Questi accordi pongono anche importanti sfide future, soprattutto in ambito tecnico e finanziario. Lo sviluppo dell’energia nucleare, in particolare, richiede alti livelli di regolamentazione, sicurezza, infrastrutture e capitale, oltre a una rigorosa supervisione internazionale. I rischi di una gestione non adeguata, infatti, potrebbero annullare, anche economicamente, i benefici di un investimento così strategico.
Juan Sandes Pueyo
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Agencia Nova/ África en Resumen/ 24 de junio de 2025
Fonti consultate:
- Russia and Mali sign trade deals, eye nuclear energy cooperation | ReutersMali : Le gouvernement adopte un projet de loi autorisant un mandat présidentiel de cinq ans renouvelable à Assimi Goïta)
- L’ESSOR – Giornale ufficiale del Mali