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Che cosa succede in Burkina Faso?



Con un colpo di stato militare, il 24 gennaio 2022 il Movimento patriottico per la salvaguardia e la restaurazione (MPSR) “ha deciso di assumersi le sue responsabilità davanti alla storia”  sospendendo la costituzione, sciogliendo il governo e l’Assemblea nazionale, chiudendo le frontiere e instaurando il coprifuoco sul territorio nazionale. I comunicati ufficiali, letti alla televisione nazionale, sono firmati dal Presidente del MPSR, Paul-Henri Sandaogo Damiba: un tenente colonnello di fanteria.  

Nei giorni seguenti, il Burkina Faso è stato sospeso dalla CEDEAO ma, al contrario del Mali, non è stato oggetto di sanzioni economiche. La condizione posta: il ritorno all’ordine costituzionale in un tempo “ragionevole”.  

Gli attacchi terroristi di matrice jihadista sono aumentati, in quest’ultimo mese. Hanno esteso il loro raggio d’azione anche a regioni come la Boucle du Mouhoun che, fino alla fine al dicembre scorso, erano terra d’accoglienza – della popolazione delle regioni del nord in fuga dagli attentati – più che oggetto diretto di azioni terroristiche.  

Gli interventi antiterroristi seguitano invece a latitare, nonostante fossero state annunciati come prioritari dalla nuova giunta governativa.  

Anche sullo scenario internazionale il nuovo potere è silente. Non si è espresso nemmeno sulle dinamiche Mali-Francia che stanno caratterizzando la vita del paese confinante e condizioneranno le scelte politiche future di buona parte dell’africa occidentale. 

La notizia, invece, arriva il 23 febbraio.  La commissione composta da civili, giuristi, intellettuali e, ovviamente, ufficiali delle forze armate ha consegnato al Presidente Damiba un documento, ancora non ufficializzato, nel quale si definisce il periodo di transizione (30 mesi) e la struttura di gestione: un governo di 20 persone e una struttura legislativa di 50.  

Per rispondere positivamente alle attese della CEDEAO e di tutta la comunità internazionale, la transizione si svilupperà su quattro pilastri principali: restaurazione dell’integrità territoriale, consolidamento della pace per favorire il ritorno degli sfollati, buon governo e ritorno all’ordine costituzionale.  

Sarà questa la road map per il ritorno alla normalità? 


PSun