image

La 4ª Biennale della Scultura di Ouagadougou: un ponte tra memoria, identità e creazione contemporanea 

La 4ª edizione della Biso, ovvero Biennale della Scultura di Ouagadougou, per cinque settimane offre la visione di che cosa stia diventando la creatività africana. La quarta edizione (20 novembre – 22 dicembre) si conferma come uno degli eventi culturali più rilevanti del Burkina Faso e della scena artistica continentale. Con il tema “Frontiera Insostenibile”, la Biennale ha invitato a riflettere sui limiti e sulle divisioni che pesano sui popoli — territoriali, sociali o simboliche —, proponendo l’arte come spazio di unione, dialogo e trasformazione. 

Per l’inaugurazione è stata scelta la beneaugurante sede del Festival del cinema panafricano (Fespaco) con la mostra “La Notte del Pagne Intessuto”. Vi hanno partecipato sedici artisti provenienti da diversi paesi africani ed europei, le cui opere hanno esplorato materiali vari come bronzo, pietra, ferro, paglia, tessuto o argilla. L’unica condizione imposta era l’utilizzazione di materiali del territorio burkinabé per dare vita a opere che potessero offrire uno sguardo intimo sulla memoria, l’identità e il rapporto tra l’essere umano e la materia, trasformando la scultura in un mezzo per rendere visibile l’invisibile. 

L’organizzazione ha premesso alla Biso vera e propria, una residenza artistica che ha riunito tredici creatori presso l’hotel Lwili, dal 17 ottobre al 20 novembre. Questo spazio di lavoro collaborativo ha favorito scambi culturali arricchenti, soprattutto per coloro che visitavano il Burkina Faso per la prima volta. Molti artisti hanno sottolineato l’ospitalità degli artigiani e il caloroso benvenuto del pubblico locale. 

Il sostegno dell’Unione Europea  è stato fondamentale per questa edizione, poiché l’istituzione ha riconosciuto nella BISO un motore di cooperazione culturale, innovazione artistica e visibilità internazionale dei talenti africani. 

Per la quarta Biennale si può tracciare un bilancio decisamente incoraggiante: l’affluenza del pubblico, in particolare degli studenti del settore culturale, ha confermato il crescente interesse per l’arte contemporanea nel paese. Oltre alla mostra, la BISO si è consolidata come uno spazio in cui le frontiere si dissolvono e le storie si intrecciano, rivelando incontri e sguardi destinati a risuonare ben oltre Ouagadougou. 

image 9

Cartello di presentazione dell’evento 

image 10

Opera d’arte di Nduka IKECHUKWU 

image 11

Opera d’arte di Kaïs DHIFI 

image 12

Opera d’arte di Célia CASSAÏ 

image 13

Opera d’arte di Ghiziane SAHLI 

image 14

Opera d’arte di Fatim SOUMARÉ 

image 15

Opera d’arte di Carla GUEYE 

image 16

Opera d’arte di Thiemoko Claude DIARRA 

image 17

Opera d’arte di Collectif BOGOKÉ 

image 18

Opera d’arte di Mahomed OUEDRAOGO