Mali – 2 marzo 2022. Tutti i cooperanti francesi, civili e militari, presenti nei diversi dipartimenti ministeriali e di altri servizi dello Stato maliano sono stati richiamati in Francia. Il periodo limite per il rientro è stato fissato per la fine del mese di marzo 2022. La decisione, resa pubblica dal presidente Macron il 28 febbraio scorso, interviene in un momento di profonda crisi politica e diplomatica tra i due paesi. Crisi che aveva portato, un mese fa, all’espulsione dell’ambasciatore francese dal Mali. I cooperanti francesi presenti nell’amministrazione maliana, di cui non si conosce il numero esatto, sono stati definiti dalla rivista “Jeune Afrique” come “le piccole mani invisibili che supportano e consigliano le autorità maliane all’interno dei vari ministeri”.
Si tratta dunque di un’ulteriore rottura – oltre a quella politica, diplomatica e securitaria – tra Bamako e Parigi. La stampa maliana definisce tale azione come un completo “volta pagina” della Francia nelle sue relazioni con il paese saheliano: “una situazione considerata come una vittoria da buona parte dell’opinione (pubblica) nazionale, che si augura un rinforzo delle relazioni con la Russia per riportare la pace e la sicurezza in Mali”
(Indépendant, 2 marzo 2022).
DjeCo