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Senegal: non solo differenze caratteriali tra il Presidente e il Primo Ministro 

Tanto tuono’ che piovve. Con questo antico proverbio si potrebbe riassumere la crisi politica in cui è precipitato il Senegal con l’annuncio, la sera del 22 maggio scorso, da parte del Presidente, Bassirou Diomaye Faye, della destituzione del Primo Ministro, Ousmane Sonko.  

Che tra i due ci fossero profonde divergenze, emerse soprattutto nelle ultime settimane, era cosa nota, ma nella società e nel mondo politico senegalesi, non ci si aspettava un epilogo così repentino.  

Cerchiamo di comprenderne le ragioni.  

La vicenda è nota. Diomaye è stato candidato dal PASTEF – il principale partito d’opposizione al precedente governo Macky Sall - alle elezioni presidenziali di febbraio 2024 stante l’ineleggibilità di Sonko. Da un momento all’altro si è ritrovato da anonimo politico, senza alcuna esperienza istituzionale, a Presidente della Repubblica. Sonko, il vero leader del partito che aveva vinto le elezioni, raccogliendo il malcontento popolare, soprattutto del mondo giovanile, verso il governo precedente, aveva dovuto assumere il ruolo di Primo Ministro. L’interpretazione da lui data a tale ruolo, il suo attivismo, le dichiarazioni ufficiali, i viaggi all’estero, tendevano a riaffermare la sua leadership. La gente comune identificava il potere più in Sonko che in Diomaye, quando invece, in tutti i governi precedenti a malapena conosceva il nome del Primo Ministro.  

Ma, in una repubblica presidenziale com’ è il Senegal, il potere effettivo è in capo al Presidente. La situazione creatasi non doveva piacere per nulla a Diomaye che ha cominciato a far valere i propri poteri e a staccarsi dalla visione politica del proprio partito. Sono così emerse le profonde e importanti divergenze esistenti tra i due in quasi tutti i settori di governo.  

Si tratta di differenze sostanziali, non solo caratteriali, che riguardano i principali dossier con cui la nuova amministrazione si sta confrontando.  

Innanzitutto, l’immagine di rottura con il precedente sistema di governo è stata più marcata da parte di Sonko che di Diomaye. Il primo non ha mai mancato di denunciare, anche di fronte al Parlamento, la corruzione diffusa ai vari livelli della precedente amministrazione e la manipolazione dei conti pubblici per far risultare un indebitamento pubblico inferiore a quello reale. Diomaye ha sempre tenuto un profilo più basso su tale argomento.  

Giovanni Santini