L’ambasciatore spagnolo è stato convocato dal governo maliano per avere spiegazioni sulla battuta del ministro degli affari esteri che ha detto di “non escludere” un intervento della NATO in Mali.
Il Ministro degli esteri maliano, Abdoulaye Diop, alla televisione nazionale ha chiesto una smentita immediata della dichiarazione aggiungendo che sarebbe “… inaccettabile e grave perché intenderebbe incoraggiare un’aggressione contro un paese indipendente e sovrano”. Ricordando inoltre che “la situazione attuale d’insicurezza e d’espansione del terrorismo nel Sahel è legata soprattutto all’intervento della NATO in Libia di cui paghiamo ancora le conseguenze.”
Il responsabile della diplomazia spagnola, José Manuel Albares, ha prontamente ribadito che « non aveva mai proposto né immaginato un intervento della NATO in Mali, né durante il summit di Madrid né in altra occasione”. Madrid ha affermato come un colloquio telefonico tra i due ministri abbia favorita una chiarificazione del malinteso.
Rimane il fatto, comunque, che la nuova road map della NATO, per la prima volta, identifica il Sahel come area d’interesse strategico, in particolare per tutti i dossier legati al terrorismo e l’immigrazione illegale.
PSUN