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Mali, presentata la road map per le elezioni

Martedì 28 giugno la giunta militare al potere in Mali ha presentato una bozza di calendario per la realizzazione delle elezioni presidenziali. Il ministro dell’Amministrazione territoriale e portavoce del governo, il colonnello Abdoulaye Maiga, ha convocato i partiti politici e la società civile per presentare le tappe e le scadenze da rispettare per giungere correttamente alle elezioni e per la realizzazione delle principali riforme istituzionali. La data delle prossime elezioni presidenziali è prevista per il febbraio 2024. Non è una sorpresa, le autorità maliane avevano già concordato ufficialmente l’estensione fino a marzo 2024 della transizione. In base del cronogramma approvato, nel marzo 2023 si terrà un referendum per l’approvazione, entro il novembre 2022, della nuova Costituzione redatta da una commissione nominata dall’esecutivo. Successivamente, nel giugno 2023, tra poco meno di un anno, si dovranno tenere le elezioni dei consigli territoriali, dei comuni e delle regioni, e infine le elezioni legislative, previste tra ottobre e novembre 2023.

I partiti politici e la società civile non hanno partecipato, e ben che meno sono stati consultati, durante il processo di formulazione del calendario elettorale che non è altro che il risultato degli scambi tra le autorità di Bamako e il mediatore dell’ECOWAS Goodluck Jonathan.

I più fedeli sostenitori della giunta ritengono che il calendario stabilisca tempi ragionevoli e che corrisponda alle aspettative dei maliani e che, a causa degli sforzi compiuti dalle autorità di transizione, dovrebbe consentire la revoca delle sanzioni da parte dell’ECOWAS già da domenica 3 luglio data del prossimo summit. Resta da sciogliere il nodo della possibilità delle candidature alla presidenza e agli altri ruoli amministrativi dei membri della giunta, questione seguita con attenzione dagli analisti politici locali e internazionali.

Nga Milia