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UNA NUOVA COSTITUZIONE PER LA TUNISIA

La situazione economica della Tunisia continua ad essere sempre più complicata ed instabile. Difatti, anche se la Rivoluzione del 2011 ha portato alla caduta del presidente Ben Ali e di stabilire delle elezioni libere e democratiche e la libertà di espressione (difatti da molti la Tunisia è considerato il solo esempio di successo delle primavere arabe), più di 10 anni più tardi, molta parte della popolazione si sente delusa dalla situazione socioeconomica del paese e che spesso si ritrova in piazza per manifestare contro le scelte politiche che si (o che meglio non si) susseguono.  La successione di governi in questi anni, la mancanza di riforme e di una strategia economica e sociale ben definita ha portato ad avere un tasso di disoccupazione che in alcune regioni arriva a superare il 30% della popolazione.  La crisi sanitaria legata al covid-19, non ha fatto altro che peggiorare la stabilità del paese, peggiorando la recessione del paese e facendo aumentare il tasso di povertà dal 14% ad inizio pandemia fino al 21% a fine dicembre 2021. Un ultimo studio dell’OCSE (Osservatorio per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) infatti ha ribadito come la Tunisia abbia urgenza di stimolare la crescita economica attraverso riforme mirate e di migliorare le prospettive di impiego soprattutto per i giovani (cose che la popolazione si aspetta da anni). Ad oggi la situazione rimane incerta, a causa di una situazione politica incerta, di un parlamento e di una costituzione sospesi dal presidente Kaïs Saïed fino alle prossime elezioni referendarie che dovrebbero tenersi il prossimo 25 luglio.

MASDICA


PER MAGGIORI INFO:

https://www.msoithepost.org/2021/10/19/la-tunisia-dopo-il-25-luglio-tappa-di-un-percorso-originale-tra-aspettative-occidentali-e-locali/

https://www.jeuneafrique.com/1220097/politique/tunisie-referendum-constitution-elections-ce-que-prevoit-kais-saied/