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Il lavoro delle donne: pilastri dimenticati dell’agricoltura tunisina. Annunciata una prima riforma

Presenti fin dall’alba nei campi, le donne sono il cuore pulsante dell’agricoltura tunisina. Tuttavia, il loro riconoscimento sociale ed economico rimane marginale.  

Una prima riforma viene annunciata dal Governo. 

In Tunisia, quasi il 60% delle persone impegnate in lavori agricoli sono donne, secondo l’UTAP (Unione Tunisina dell’Agricoltura e della Pesca). Il loro ruolo è centrale per la raccolta, la lavorazione, la conservazione delle sementi e persino la trasmissione delle conoscenze agricole tradizionali. Eppure, rimangono escluse dal sistema di protezione sociale, sottopagate ed esposte a condizioni di trasporto non dignitose. 

Nel maggio 2025, lo Stato tunisino ha annunciato la creazione di un Fondo di protezione sociale per i lavoratori agricoli, dotato di 5 milioni di dinari (circa 1,5 milioni euro), secondo Webmanager Center. Questa misura mira a garantire la copertura sanitaria, i diritti pensionistici e gli incentivi fiscali per i loro datori di lavoro. 

Tuttavia, emergono sempre più voci critiche che invitano ad andare oltre la logica della “carità istituzionale”. Durante una tavola rotonda tenutasi a Kairouan il 16 maggio, diversi relatori hanno sottolineato l’urgenza di garantire un sistema di trasporto dignitoso e sicuro per le lavoratrici, anche attraverso un processo graduale ma strutturato. Il messaggio è chiaro: una vera inclusione non può prescindere da una politica nazionale di empowerment femminile, in particolare nelle aree rurali, dove troppo a lungo le donne sono rimaste “invisibili nei campi”. Oggi, devono essere riconosciute come protagoniste dello sviluppo sostenibile, non più beneficiarie passive, ma agenti attive del cambiamento economico e sociale. 

Mhadhbi Safa 

Fonte: 

Webmanagercenter.com, article du 23 mai 2025 : “Les femmes tunisiennes, gardiennes du patrimoine agroalimentaire”.