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Inondazioni e vulnerabilità: l’impatto climatico su Bamako nella stagione delle piogge 

Se da un lato le piogge sono fonte di vita per molte regioni del Mali, nelle aree urbane —soprattutto in una città in rapida crescita come Bamako— si possono trasformare in criticità. In molti quartieri, la mancanza di sistemi adeguati di drenaggio e fognatura, unita all’ostruzione dei canali dovuta a rifiuti o sedimenti, fa sì che anche precipitazioni modeste provochino allagamenti che danneggiano abitazioni, bloccano le strade e ostacolano i trasporti. Di fronte all’inazione istituzionale, le comunità spesso si organizzano per liberare manualmente le vie, cercando di mitigare i danni delle piogge future. L’acqua stagnante, tuttavia, non solo compromette la mobilità, ma diventa anche un problema sanitario: favorisce la proliferazione di zanzare portatrici di malattie come malaria, dengue e febbre gialla, mentre la contaminazione delle fonti idriche aumenta il rischio di malattie gastrointestinali. 

La portata del problema è emersa chiaramente durante la stagione delle piogge del 2024, quando il paese ha subito le peggiori inondazioni degli ultimi sessant’anni. Secondo la Banca Mondiale, tra luglio e agosto si sono registrati 729 episodi di inondazione, che hanno causato il crollo di 47.306 abitazioni, la distruzione di 2.915 granai e magazzini, nonché la perdita di bestiame e di terreni agricoli, colpendo 88.083 famiglie. L’OCHA, invece, ha segnalato 649 casi di inondazioni in 19 regioni più il livello nazionale, con 37.092 crolli, 259.795 persone colpite —oltre il 70 % donne e bambini—, 76 morti e 148 feriti. Anche l’UNICEF ha riportato che quasi tutte le regioni del Mali sono state danneggiate, con oltre 256.000 persone colpite, 75 vittime e 35 centri sanitari distrutti o gravemente danneggiati. 

Di fronte alla gravità della situazione, nell’agosto 2024 il governo maliano ha dichiarato lo stato di calamità nazionale e ha attivato un piano d’emergenza del valore di 73 milioni di dollari (circa 43.000 miliardi di franchi CFA) per il ripristino delle infrastrutture urbane, dei sistemi di drenaggio e sanificazione, della rete sanitaria, dei trasporti, dei centri educativi e delle aree agricole. 

La stagione delle piogge in Mali mette in luce una complessa dualità: nelle zone rurali è essenziale per l’agricoltura e la rigenerazione ecologica; nelle città, rivela la mancanza di pianificazione urbana, le carenze nei sistemi di drenaggio e la vulnerabilità delle comunità. Fattori come il cambiamento climatico, la crescita urbana disordinata e l’insufficienza delle infrastrutture moltiplicano l’impatto delle precipitazioni, trasformando quella che dovrebbe essere una benedizione in una minaccia sempre più difficile da gestire. 

Juan Sandes Pueyo

Fonti; 
Home | World Weather Information Service 

MAU Arquitectura — BAMAKO 

Mali Situation Report #4 – September 2024 

At least 177 people killed in Mali floods since start of rainy season-Xinhua 

Mali : Aperçu des régions affectées par les inondations de 2024 (03 octobre 2024) | OCHA 

Record Levels of Flooding in Africa 

Mali floods affect 47,000 people as more heavy rains are forecast this season | Doctors Without Borders – USA 

Mali floods affect 47,000 people as MSF assists victims | MSF Hong Kong 

MaliFlashUpdateNo.2(SeasonalFloods)16Sep02Oct2024.pdf.pdf 

Flood victims in Mali regain hope