Le quotazioni raggiunte dai ladoum rimbalzano regolarmente sui media per i loro livelli costante-mente in ascesa. A novembre 2024 il record si attestava all’equivalente di 75.000 euro. Nelle ultime settimane è stato raggiunto un picco di 120 milioni di franchi della Comunità finanziaria africana (Fcfa), più di 180.000 euro.
Al di là delle iperboli utilizzate talvolta nei media saheliani («la ferrari dei montoni») si tratta dell’ennesima conferma delle enormi ricchezze naturali custodite dall’Africa: in questo caso un tesoro di biodiversità. Di certo già entrato nel mirino di coloro che stanno facendo della genetica l’ennesimo territorio da cui estrarre profitto dai beni comuni che sono patrimonio dell’umanità.