In Tunisia, le filiere del latte e del miele stanno assumendo un ruolo sempre più centrale in un contesto agricolo segnato da siccità ricorrenti, perdita di fertilità dei suoli e fragilità economiche diffuse. Le quattro stagioni consecutive di scarse piogge hanno reso evidente quanto il Paese dipenda da produzioni resilienti, capaci di sostenere i redditi rurali e contribuire alla sicurezza alimentare.
Proprio per questo la filiera lattiera è considerata strategica, pur essendo oggi una delle più vulnerabili. Uno studio pubblicato da Frontiers in Sustainable Food Systems mostra infatti che il settore soffre di redditività ridotta, costi di produzione elevati e mancanza di strumenti adeguati per monitorarne la sostenibilità. La ricerca dimostra il bisogno urgente di una migliore gestione, di informazioni più trasparenti e di un sostegno mirato alle famiglie agricole. La sua importanza, quindi deriva non dalla forza attuale ma dal suo ruolo vitale per migliaia di piccoli produttori.
Accanto al latte, la filiera apicola rappresenta un altro pilastro potenziale, grazie al suo valore economico e al contributo fondamentale alla biodiversità attraverso l’impollinazione. In un Paese che affronta erosione dei suoli e perdita di copertura vegetale, l’apicoltura è al tempo stesso una risposta ecologica e un’opportunità di microimprenditorialità, in particolare per donne e giovani.
Le organizzazioni internazionali confermano la necessità di rafforzare queste due filiere. La FAO include tra le priorità nazionali 2022–2025 i sistemi alimentari, la gestione sostenibile delle risorse e l’inclusione socioeconomica delle aree rurali. La Banca Mondiale, nel 2024, ha ribadito l’urgenza di aumentare la resilienza agricola tunisina, sostenendo soprattutto i settori legati all’allevamento e la diffusione di pratiche più adatte a fronteggiare i cambiamenti climatici.
In Tunisia, latte e miele non sono quindi semplici produzioni tradizionali, ma leve per costruire un modello agricolo più sostenibile, competitivo e inclusivo. Due filiere fragili ma decisive che, se valorizzate in modo integrato, possono diventare motori di una crescita più equilibrata per le comunità rurali.
Stefanina Buonantuono e Chiraz Lassoued
Fonti
- Diagnostic sur l’identficaton des besoins en emploi des entreprises en Tunisie (secteur laiter et apicole) – Projet FORMER, AID 012833/02
- « L’élevage apicole », APIA Tunisie www.apia.com.tn
- www.agridata.tn
- Données Office de l’Élevage et des Pâturages (OEP), 2023–2024
- Studio sulla sostenibilità della filiera lattiera (Frontiers, 2025–2026):
https://www.frontiersin.org/journals/sustainable-food systems/articles/10.3389/fsufs.2025.1673597/full
- FAO Tunisia – Priorità strategiche 2022–2025
https://www.fao.org/tunisie/fr/
- World Bank – Resilienza e sicurezza alimentare in Tunisia (2024)
https://www.worldbank.org/en/news/press-release/2024/03/15/tunisia-world-bank-projects-boost-food-security-economic-opportunities