Con l’andirivieni tipico delle maree, la cultura africana si affaccia e si ritira sugli scenari europei lasciando sempre traccia significativa: è il caso di Festambiente Sud che, per la 21ma edizione (18 luglio – 1 agosto in varie località del Gargano), propone per la sezione musica, un cartellone animato da nomi di tutto rispetto, provenienti dal Sud globale:
– Seun Kuti (e la sua band Egypt 80), che prosegue il cammino “afrobeat” aperto da suo padre, Fela;
– Baba Sissoko, il virtuoso maliano del tamani (il talking drum).
– le Zawose Queens, duo femminile della Tanzania, in fase di netta ascesa per notorietà, esibitesi anche al festival di Glastonbury. Anche per loro, la tradizione musicale passa per la famiglia. Le due componenti sono una figlia e l’altra nipote di Hukwe Ubi Zawose, uno dei principali musicisti e cantanti della Tanzania, scomparso nel 2003;
– Eliades Ochoa, chitarrista e co-cantante dei Buena Vista Social Club,
– il duo italo-argentino formato da Javier Girotto e Aires Tango;
– i Savana Funk un quartetto “interetnico” (Aldo, Blake, Youssef, Nicola) con 10 anni di esibizioni alle spalle
– il duo formato da Paolo Fresu e Omar Sosa.
Mauro Zanda (critico musicale e conduttore per RaiRadio) e Franco Salcuni (ideatore di Festambiente Sud) responsabili della direzione artistica di questa edizione confermano la rilevanza artistica dei vari generi che sgorgano dall’Africa contemporanea, capaci di contaminare positivamente la creatività in profonda crisi della musica di “largo consumo” che spadroneggia nei canali mainstream nostrani (pur con qualche lodevole eccezione, di cui Zanda è testimone e protagonista
Andrea Chioini