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Pace e Riconciliazione in Mali: una “carta” per l’unità e la stabilità  

Il presidente della Transizione del Mali, generale Assimi Goïta, ha ricevuto ufficialmente, il 22 luglio 2025 a Bamako, il documento che fungerà da tabella di marcia per la ricostruzione del paese, per rafforzare la coesione sociale e stabilire le basi di uno Stato sovrano, giusto e democratico: la Carta Nazionale per la Pace e la Riconciliazione, un ambizioso progetto politico e sociale destinato a ricostruire il Paese su nuove basi 

Redatto da una commissione presieduta dall’ex primo ministro Ousmane Issoufi Maïga, il documento comprende un preambolo – 16 titoli, 39 capitoli e un totale di 106 articoli – che trattano gli aspetti essenziali della vita istituzionale, sociale, culturale, economica e ambientale della nazione. 

Elaborata attraverso un processo partecipativo e inclusivo, la Carta si presenta come uno strumento di governance globale che esprime una visione collettiva: la costruzione di un Mali riconciliato con sé stesso, in cui prevalgano il rispetto dei valori democratici, la giustizia sociale, l’equità, la tolleranza e l’unità. Il presidente ha dichiarato che “questa Carta deve diventare la base comune delle politiche pubbliche, delle strategie di pace e riconciliazione e dell’azione collettiva per il nostro futuro”. Ha inoltre sottolineato l’importanza della sua attuazione, che deve integrare “le energie positive attorno ai nostri valori e principi di pace e coesione nazionale”. 

Il documento nasce dopo la denuncia, nel gennaio 2024, dell’Accordo di Pace di Algeri firmato nel 2015 con i gruppi ribelli del nord del paese, un accordo che, nonostante le sue promesse, non è riuscito a porre fine alla violenza né a garantire stabilità. In risposta, il governo di transizione ha promosso un processo di dialogo inter-maliano privo di ingerenze esterne, rafforzando l’idea di sovranità nazionale. In tale contesto sono state condotte consultazioni con le istituzioni della Repubblica, le confessioni religiose, i partiti politici, la diaspora, le organizzazioni socio-professionali, le università e i media, con l’obiettivo di integrare tutti gli attori nella costruzione di una visione comune. 

Tuttavia, è da rilevare che i gruppi ribelli separatisti non hanno partecipato né alle consultazioni né alla redazione del documento, sollevando seri dubbi sull’inclusività totale del processo. Nonostante ciò, le autorità considerano questa Carta un passo essenziale per garantire una pace duratura e consolidare l’unità del paese. 

La Carta si inserisce in un lungo percorso di crisi politiche e conflitti armati in Mali, contesto che verrà approfondito in un secondo articolo. 

Juan Sandes Pueyo

Foto; Il presidente della Transizione, Assimi Goïta, riceve ufficialmente la Carta Nazionale per la Pace e la Riconciliazione a Bamako, 22 luglio 2025. 

Fonti; 

https://www.maliweb.net/societe/projet-de-charte-pour-la-paix-et-la-reconciliation-nationale-une-affaire-entre-maliens-3107791.html

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