President Trump arrives on Long Island to deliver remarks on law enforcement at Suffolk Community College in Ronkonkoma, N.Y., on July 28.

Per Trump i veri nemici sono i poveri

Dieci dei 19 paesi ai cui cittadini gli Stati Uniti hanno bloccato o complicato l’ingresso  fanno parte dei Last 20, ovvero sono compresi nell’elenco di quelli più impoveriti del Pianeta: Afghanistan, Ciad, Repubblica Democratica del Congo, Eritrea, Haiti, Somalia e Yemen completamente esclusi; Burundi, Sierra Leone e Togo (con restrizioni). Ai due elenchi appartengono: Birmania, Guinea Equatoriale, Iran, Libia e Sudan (interdizione totale), insieme a Cuba, Laos, Turkmenistan e Venezuela (con restrizioni). 

Con questo ennesimo “ordine esecutivo” Trump indurisce ancor più la politica a danno di tutti coloro che non rientrano nel canone economico (e antropologico) di chi lo sostiene.  

Restrizioni verso l’ingresso negli Usa che seguono, solo di qualche settimana, il taglio dei fondi all’UsAid per la cooperazione internazionale.  

Emerge l’equazione “poveri, dunque nemici potenziali. 

Diventa ancora più attuale, quindi, l’appello che l’associazione (aps) Last20  ha rivolto a Luiz Inácio Lula da Silva, presidente di turno dei Brics plus, a loro sostegno, in particolare dei paesi africani: un tema di cui si è discusso anche a Perugia per la presentazione del Rapporto 2024, il 23 maggio scorso. L’appello ha già raccolto l’adesione di alcune reti e singole ONG italiane  per incrementare l’assistenza umanitaria immediata e offrire assistenza tecnica, formazione ed educazione ai paesi più poveri del mondo. Poveri, non nemici.   

PSun  

https://www.repubblica.it/esteri/2025/06/05/news/trump_vieta_i_viaggi_negli_usa_da_12_paesi-424648919/?ref=RHLF-BG-P3-S1-T1-RIAPERTURA%7C