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Ritorno alle radici: il Burkina Faso alla ricerca della propria identità culturale

Con il titolo “Ritorno alle origini” viene indicato un programma di incontri pubblici a Ouagadougou della durata di tre giorni “per celebrare le nostre radici e riconciliare i cuori”: questo si legge nell’invito per il 14 maggio (Cenasa), il 15 al Museo della Donna di Kolgondiessé (dip. Ziniarè – prov. Oubritenga), il 16 al Museo nazionale della capitale.

Gli incontri sono organizzati per favorire scambi, riti tradizionali, condivisione intergenerazionale, mostre, riflessioni e celebrazione dei valori ancestrali che hanno garantito la convivenza pacifica tra le oltre 60 etnie che vivono nel paese. Una convivenza rimessa in discussione dai movimenti della guerriglia islamista i cui capi, sconfitti in Iraq e Siria, hanno scelto il Sahel per continuare la lotta contro gli interessi e i valori dell’Occidente in questa parte d’Africa.

L’iniziativa è promossa da una rappresentante dell’ “aristocrazia locale” (principessa Yabré Juliette Kongo) e godrebbe (il condizionale è d’obbligo) dell’appoggio ai massimi livelli governativi: tra i promotori viene citato il ministro della cultura (Pingdwendé Gilbert Ouedraogo),  tra gli interventi previsti c’è anche quello del Primo ministro, Jean-Emmanuel Ouedraogo.

Redazione