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“Non potresti essere servito meglio che da te stesso!” Total lascia i paesi dell’AES

Il burkinabé Idrissa Nassa ha vinto il premio di “amministratore delegato dell’anno 2025” degli Africa Ceo Forum Awards, organizzato da Jeune Afrique Media Group. Direttore del gruppo Coris Bank International, terzo dell’Unione monetaria dell’Africa occidentale con una quota di mercato vicina al 10%, lo scorso febbraio 2025 annunciava pubblicamente l’acquisto delle attività petrolifere di TotalEnergies in Burkina Faso:

“Non potresti essere servito meglio che da te stesso!Sono lieto di annunciare che Coris Invest Group ha stipulato un accordo strategico con TotalEnergies per l’acquisizione delle sue attività in Burkina Faso. Questa acquisizione rientra nella nostra visione volta a rafforzare l’autonomia energetica del nostro Paese e garantire un servizio di qualità a tutti gli utenti. … Ringrazio il Presidente del Faso e il suo governo per il loro sostegno in questa operazione… Con questa acquisizione, Coris Invest Group compie un nuovo passo nel suo impegno nel contribuire alla costruzione di un Burkina Faso prospero, investendo in settori chiave e strategici per il nostro sviluppo…”.

Un altro pezzo di Francia che se ne va: il gruppo petrolifero francese Total, infatti, da più di 70 anni è presente in Africa occidentale. Dopo il Centrafrica, il Niger, il Ciad e il Mali, è la volta del Burkina Faso.I rapporti tra Francia e paesi saheliani non si rasserenano, anzi. L’Alleanza degli Stati del Sahel (Mali, Burkina Faso e Niger) continua a crescere come esperienza finalizzata alla ricerca di nuove forme d’indipendenza economica, nel complesso scenario dell’africa saheliana.

PSun

https://www.rfi.fr/fr/afrique/20250221-apr%C3%A8s-le-mali-le-groupe-p%C3%A9trolier-fran%C3%A7ais-total-se-retire-du-burkina-faso