Bandiera-AES.

Un drone abbattuto scatena i contrasti tra Mali e Algeria. Anche in Niger nuovi attacchi ai villaggi

Non si calma l’escalation militare nella fascia saheliana: in Niger un attacco nel sud-ovest del paese ha preso di mira il villaggio di Makalondi (località Tillabery, dipartimento Torodi), dove sono state date alle fiamme abitazioni e botteghe.
Il fatto risale al 6 – 7 aprile e non ha provocato vittime creando, però, nuova tensione perché indicativo della turbolenza che non scende al confine tra Niger, Burkina Faso e Mali i tre paesi che hanno dato vita all’Aes, l’Alleanza degli stati del Sahel.
L’Aes che si sente “sotto attacco” per l’abbattimento (31 marzo) di un drone maliano, in località Ti-n-zaouatène, (comprensorio di Abeïbara, Regione di Kidal) nei pressi del confine con l’Algeria. L’episodio è stato attribuito dal governo militare maliano al tiro contraereo da oltre-frontiera. Da qui le rinnovate accuse all’Algeria di non contrastare le derive terroristiche delle componenti jiaidiste presenti nel proprio territorio
La questione sta investendo l’Aes nel suo insieme visto che sia Mali che Niger e Burkina Faso hanno ritirato i propri ambasciatori; stessa decisione da parte dell’Algeria. Nei fatti una sospensione dell’accordo di pace siglato ad Algeri nel 2015 che aveva creato anche un Comitato congiunto degli stati maggiori (Cemoc) la cui attività è stata cancellata.

Redazione