Dopo mesi di grave scarsità e tensioni crescenti, la crisi del carburante in Mali mostra segnali di miglioramento. Nelle ultime settimane, l’approvvigionamento di prodotti petroliferi ha iniziato a tornare gradualmente alla normalità in diverse città del Paese, inclusa la capitale Bamako, dove le lunghe code alle stazioni di servizio sono ridotte in modo significativo.
Secondo Sahel Tribune, tra il 12 e il 21 gennaio 2026 il Paese ha importato decine di milioni di litri di carburante, consentendo di rifornire circa il 75% delle stazioni di servizio. Questo miglioramento è stato possibile grazie a un migliore coordinamento tra importatori e distributori e alla creazione di scorte di sicurezza. Tuttavia, il governo avverte che la ripresa resta fragile in un contesto di insicurezza persistente e di volatilità economica regionale.
Questa evoluzione rappresenta un cambiamento significativo rispetto alla situazione descritta in una precedente copertura sull’impatto della scarsità di carburante nel Paese, pubblicata da Latitudini nell’ottobre 2025, quando la crisi aveva raggiunto il suo punto più critico: https://www.latitudiniaps.org/il-mali-tenta-di-riprendersi-dal-collasso-provocato-da-una-grave-carenza-di-carburante/
Come si spiegava allora, la scarsità ebbe origine nel settembre 2025, quando gruppi armati legati ad Al-Qaida intensificarono gli attacchi contro le autocisterne che trasportavano carburante dai porti e dalle frontiere vicine. La distruzione di decine di veicoli e il blocco lungo gli itinerari chiave ridussero drasticamente le importazioni di prodotti petroliferi, provocando lunghe file alle stazioni di servizio di Bamako e di altre città, la chiusura temporanea di istituti scolastici e forti aumenti dei prezzi. Rapporti internazionali arrivarono a descrivere la situazione come un “assedio economico” volto a esercitare pressioni sul governo maliano.
Per far fronte alla crisi, le autorità hanno adottato misure di emergenza, tra cui un sistema temporaneo di razionamento del carburante. I veicoli privati e le motociclette potevano fare rifornimento solo in giorni prestabiliti, sono stati rafforzati i controlli sulle targhe e si è incrementata la protezione dei convogli attraverso scorte militari, incluse forze dell’Africa Corps russo, con l’obiettivo di garantire la sicurezza delle rotte di approvvigionamento.
Sebbene gli indicatori attuali facciano pensare a un miglioramento progressivo, le autorità insistono sul fatto che la normalizzazione non è ancora completa e che il rischio di nuove interruzioni è ancora attuale.

Fonti:
- https://www.latitudiniaps.org/il-mali-tenta-di-riprendersi-dal-collasso-provocato-da-una-grave-carenza-di-carburante/
- https://saheltribune.com/carburant-un-retour-a-la-normale-se-profile-dans-les-stations-maliennes/