Un influente giornale italiano ci racconta di uno scrittore ucraino che si è arruolato per combattere. Non è l’unico che ha fatto questa scelta. La CNN, infatti, racconta che nel nord del Mali ci sono ucraini che non combattano contro i russi invasori ma a sostegno del Fronte di liberazione dell’Azawad (FLA) che ha un accordo di collaborazione militare con Jnim, affiliata ad Al Qaida. Secondo l’articolo, non si tratta di volontari ma di 15 specialisti dei servizi segreti ucraini (GUR) che non combattono in prima linea ma nella formazione per l’utilizzo dei droni
Questa notizia ha una sua rilevanza non solo perché per la prima volta conferma la presenza di militari ucraini nel Sahel ma soprattutto perché smentisce il ministero degli esteri ucraino che ha sempre respinto un loro coinvolgimento nella fornitura dei droni al FLA e conferma, invece, la posizione del governo maliano che, fin dall’agosto 2024, ha accusato l’Ucraina di sostenere il terrorismo in Mali; arrivando a denunciare questa situazione all’ONU, insieme al Burkina Faso e Niger, e interrompendo le relazioni diplomatiche. Al tempo stesso, però, minimizza la presenza sul campo di militari ucraini quando invece RTL Matin, la prima radio privata di Francia, già da qualche mese ha riferito di decine di ex-legionari ucraini francofoni, formati nelle fila dell’esercito francese, presenti operativamente sui campi di battaglia.
Ancora la CNN, citando una fonte dell’intelligence della difesa ucraina spiega come la presenza in Mali faccia parte di una strategia contro la Russia che sostiene il governo maliano militarmente con l’Africa Korps. Una presenza che sta favorendo anche il perfezionamento delle attrezzature militari e lo sviluppo delle competenze ucraine anche in contesti geografici differenti.
Appurata, quindi la presenza militare ucraina in Mali, e non solo – sempre la CNN rivela che specialisti ucraini sono di stanza anche in Sudan – sarebbe interessante capire con quale ruolo questi uomini operino sul campo, per porsi poi qualche domanda chiarificatrice. Se ci sono gli esperti del GUR, perché questa scelta d’inviarli all’estero e sottrarli all’operatività nella madre-patria contro la Russia, continuando invece nelle richieste d’intelligence militare ai paesi Nato? Se invece i militari fossero impiegati direttamente in battaglia, sarebbero dei “combattimenti per procura” per conto degli amici europei, questa volta più implicati degli americani? Forse per questa ragione il Presidente Macron è tra i più accesi sostenitori di Zelensnsky, con il quale scambierebbe, dunque, aiuti militari in Ucraina per combattenti nel Sahel?
Piero Sunzini
Fonti:
- CNN World – Ukraine is fighting Russia anywhere it can, even in the deserts of Africa. 12 settembre 2026
- Latitudini-notizie – Gli attacchi terroristi in Mali e la fine dello “stigma al-Qaida” anche nel Sahel. 08 luglio 2026
- Nigrizia – Il Mali interrompe le relazioni diplomatiche con l’Ucraina. O5 agosto 2024