Non sono ancora completamente chiari gli effetti della rottura dei rapporti diplomatici tra Burkina Faso e Francia.
Sul piano istituzionale sembrano netti, con la chiusura delle rispettive ambasciate; molto meno sul piano economico. Nel comunicato ufficiale del governo burkinabè, infatti, non si nega né la possibilità alle aziende francesi di continuare ad operare, né ai cittadini francesi di recarsi in Burkina Faso.
Le riflessioni degli analisti si concentrano sugli indicatori di geopolitica. La posizione burkinabé infatti viene letta come un riallineamento al Mali e Niger nello scontro contro la Francia ma soprattutto come una validazione delle scelte di politica internazionale dei tre Stati dell’Alleanza del Sahel (Aes) che individuano nella Russia un partner strategico.
Sembrano però sottovalutare un passaggio del comunicato di cui sopra che esplicita le ambizioni neocoloniali del governo francese “…con il sostegno attivo a reti sovversive e ai terroristi che procurano lutti al nostro paese e al Sahel…”. Un’accusa netta e pesante. Già sostenuta, d’altronde, dal governo del Niger che aveva incolpato la Francia d’aver sponsorizzato gli attacchi all’aeroporto di Niamey di gennaio 2026 e, soprattutto, del 18 giugno 2026 con 35 morti (11militari e due civili nigerini, e 22 assalitori), rivendicato dal gruppo terroristico di Jnim, branca di Al-Quaeda nel Sahel. Un’accusa, contenuta in un comunicato del Ministero della Difesa Nazionale del Niger e letta su RTN (Radiodiffusion Télévision du Niger, il canale pubblico), che ha indicato i responsabili nei “mercenari armati al soldo della Francia sotto Emmanuel Macron”.
Il governo francese ha sempre respinto decisamente tutte le accuse di sostegno al terrorismo jihadista e le insinuazioni di un suo utilizzo per destabilizzare i governi dell’Aes. Una parte della stampa francese non è dello stesso avviso. Soprattutto dopo gli attentati di Jnim in Mali a fine aprile 2026, nei quali la Francia avrebbe fornito supporto tecnico essenziale, secondo Gerges Malbrunot, giornalista e corrispondente di guerra.
Piero Sunzini
Fonti:
- Il Post.it : Almeno 35 persone sono state uccise in un attacco armato all’aeroporto di Niamey, in Niger.
- BCC.com : Le Niger accuse la France d’être à l’origine de l’attaque de l’aéroport de Niamey
- Latitudiniaps.org : RTL racconta una “guerra ombra” nel Sahel