Il 5 agosto 1960, la Repubblica dell’Alto Volta, divenuta Burkina Faso nel 1984, ha acquisito la propria sovranità.
Il Burkina Faso, il Paese degli uomini integri, celebra oggi il sessantaduesimo anniversario della sua indipendenza.
Questa celebrazione si svolge in un contesto di sicurezza difficile, segnato da attacchi terroristici che le Forze di Difesa e Sicurezza (FDS), lavorando in modo sinergico, stanno cercando di sradicare.
La riconciliazione nazionale, desiderata da tutti i burkinabè, è anche al centro dei recenti dibattiti nel Paese degli “uomini integri”. Infatti, dopo 8 anni di esilio, l’ex Presidente del Burkina Faso, Blaise COMPAORE, ha rimesso piede sul suolo dei suoi antenati l’8 luglio 2022, per partecipare, insieme ad altri ex capi di Stato, a un incontro volto ad accelerare la riconciliazione nazionale, con il Presidente Paul Henry Sandaogo DAMIBA, salito al potere con un colpo di Stato il 24 gennaio 2022.
Il 23 luglio 2022, il portavoce del governo ha diffuso un messaggio dell’ex presidente Blaise COMPAORE. Attraverso questo messaggio, riportato da Ali COULIBALY, Ministro e Consigliere speciale del Presidente della Repubblica della Costa d’Avorio, Alassane OUATTARA, accompagnato da Djamila COMPAORE, (figlia di Blaise COMPAORE), Blaise COMPAORE ha chiesto perdono alla famiglia di Thomas SANKARA e al popolo del Burkina Faso per tutti gli atti che ha commesso durante i 27 anni di gestione del paese. Questa richiesta di perdono divide i burkinabé.
Blaise COMPAORE, alla guida del Paese dal 15 ottobre 1987, è stato estromesso dal potere da una rivolta popolare nell’ottobre 2014, quando stava cercando di modificare la Costituzione per candidarsi a un ulteriore mandato.
Esiliato da allora in Costa d’Avorio, il suo ritorno nel Paese aveva suscitato forti reazioni, tra i difensori dei diritti umani e gli avvocati della famiglia Sankara, che ne chiedevano l’arresto. Blaise COMPAORE era stato condannato in contumacia all’ergastolo il 6 aprile 2021 da un tribunale che lo ha riconosciuto colpevole dell’assassinio del padre della Rivoluzione, Thomas SANKARA, il 15 ottobre 1987.
Il popolo burkinabé è un popolo resiliente; la richiesta di perdono di Blaise COMPAORE potrebbe essere un segnale forte per avviare il processo di riconciliazione nazionale, affinché le figlie e i figli si uniscano, per far sì che la questione della sicurezza divenga la priorità delle priorità.
Buona festa dell’Indipendenza a tutti i burkinabè.
Florentin Tougouma
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